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torremaschio d0Il 31 marzo 2017 a Volterra si terrà la cerimonia per presentare alle autorità i lavori di recupero architettonico della Torre del Maschio, struttura che ospita la Casa di reclusione.
La “Fortezza Vecchia” risale a Gualtieri di Brienne, Duca d’Atene, Signore di Volterra nel 1342. A seguito della conquista e del sacco fiorentino, guidata da Federico di Montefeltro, Duca di Urbino, Lorenzo il Magnifico fece erigere la “Fortezza nuova”, la Torre del Maschio, in un sito dominante la città e le valli sottostanti. La Torre del Maschio si presenta come un luogo di straordinario fascino e suggestione.


E’ l’attuale Direttore della Casa di reclusione, Maria Grazia Giampiccolo, che ha avviato l'iter finalizzato a pervenire ad un recupero architettonico della Torre del Maschio e del cortile circostante.
Il progetto ha visto coinvolti il Comune, la Soprintendenza Archeologia, le Belle Arti e Paesaggio, con un protocollo d’intesa articolato nell’assunzione di reciproci impegni per il recupero del Maschio e la sua restituzione alla città all’interno di visite guidate ed eventi culturali. Si deve all’architetto Domenico Taddei, emerito luminare per le architetture di transizione, la progettazione per la quale c’è stato un finanziamento di trecentomila euro da parte di Cassa Ammende ed un cofinanziamento di ottantamila euro da parte del Comune di Volterra e di cinquantamila euro da parte della Fondazione della Cassa di Risparmio di Volterra.
L’importanza dell’evento è considerevole posto che, oltre alla bellezza del sito e alle suggestioni legate ad un luogo ricco di storia, vi furono imprigionati membri della Congiura dei Pazzi, e di leggende, dal Conte Felicini all’adultera Caterina Picchena, per la prima volta, da quando Lorenzo il Magnifico lo fece erigere quale simbolo della politica di egemonia fiorentina sulla città, la Torre del maschio, magnificamente restaurata, verrà aperta alla Città.
Il giorno successivo, 1 aprile, della ore 10.00 alle ore 18.00 la Torre del Maschio rimarrà aperta alla Città.

 

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