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pranzo in cantina14 ottobre 2017 - Dalla Sardegna un progetto teso a valorizzare e rendere fruibili ai turisti l'immenso patrimonio paesaggistico, storico e culturale delle tre Colonie agricole sarde.
Per realizzarlo è stato pubblicato dal Provveditorato regionale un bando pubblico rivolto a soggetti privati profit e a Cooperative sociali disposti ad assumere l’incarico di concessionario, per organizzare visite ed eventi gastronomici presso le tre case di reclusione all’aperto sarde.
La Società Studio Vacanze Gestioni s.r.l., partner che aveva già collaborato ad altri progetti con l’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna, si è aggiudicata la concessione per la realizzazione del progetto di turismo enogastronomico presso la struttura di Mamone.


Oltre all'obbligo di utilizzare i prodotti della colonia, il concessionario ha assunto due ristretti, con un contratto di lavoro a tempo determinato part time, per un totale di 16 ore settimanali; ad essi, si sono aggiunti altri 5 ristretti che hanno prestato attività lavorativa con contratto full time, con decorrenza 01 giugno e termine 30 settembre, con varie mansioni lavorative presso le loro strutture ricettive in località Agrustos – Budoni.
Si tratta di una esperienza che dal 19 agosto è replicata a cadenza settimanale, fino alla fine di ottobre.

Organizzazione della giornata
La giornata tipo di questa esperienza di turismo rurale inizia con la visita guidata nel borgo centrale e presso il caseificio della Colonia con la successiva degustazione dei prodotti tipici fra i quali il fiore sardo, un’ eccellenza gastronomica dell’isola con marchio DOP, conosciuta anche all’estero.
La passeggiata continua, e presso le scuderie i visitatori possono interagire con i cavalli, fare foto e consumare l’aperitivo.
Presso la Diramazione di Nortiddi, raggiungibile con un pulmino, è prevista la visita della vecchia cantina, simbolo della colonia, che raccoglie sempre molto consenso, caratterizzata dalla gigantesca botte custodita nella sala della vinificazione.
Intorno alle 12,30 si consuma il pasto, che prevede un antipasto di formaggi e salumi, un secondo di arrosto misto di carni ( ovina – bovina e salsicce di suino), un secondo di stufato di carne, contorni di verdure crude, secondo la stagionalità, degli assaggi di dolcetti tipici sardi in pasta di mandorle, il vino e l’acqua, il caffè e i digestivi. Il pranzo è servito nel’ampio spazio alberato nei pressi della porcilaia in disuso e, in caso di maltempo,nella vecchia cantina, ripulita ed igienizzata.
Intorno alle 14,00 ci si accomiata dalla struttura, il tour prosegue con la visita di punti di interesse nei paesi vicini.

Di seguito alcuni feed back dei visitatori che hanno acconsentito ad esprimere le loro sensazioni riguardo l’esperienza vissuta:
“…. bellissimo ed emozionante perché tutti sono stati molto carini ed il posto è molto bello e curato… il paesaggio è stato fantastico..” (turista italiano, visita del 18 agosto); “…. Esperienza fuori dal comune… bellissima iniziativa..” (turista italiano, visita del 18 agosto);  “…. escursione atipica e piena di sorprese, attraverso un paesaggio molto bello… questo è un carcere da raccomandare!!…. ( turista francese, 18 agosto 2017); “…. esperienza unica ed interessantissima…. Un modello di reinserimento da valutare anche in Francia…. Un grazie per la vostra apertura di spirito...mille grazie per la vostra accoglienza e per il vostro bel progetto… ( turista francese, visita del 03 settembre; nel caso di specie, si trattava di una collega che lavora nelle carceri francesi che ha voluto fare questa visita accompagnata dallo zio, che è poliziotto penitenziario in Francia); “….. idea molto interessante, per offrire una occasione di riscatto ai detenuti con la pratica quotidiana dell’agricoltura…. Ed anche per offrire una nuova occasione lavorativa...” ( turisti francesi della visita del 10 settembre); “…. una visita veramente interessante… parleremo di questa esperienza al nostro rientro in Francia..” “…. un bel progetto, che coniuga il reinserimento delle persone marginali con umanità e rispetto...” ( turisti francesi, visita del 10 settembre); “… cosa posso dire … giornata meravigliosa.. Una delle migliori della mia vita .. “( alex, turista inglese, 13 settembre); “…. visita veramente interessante ed originale all’interno di un luogo che cerca di favorire un corretto reinserimento…. Grazie per la vostra accoglienza..” (Turista francese, 13 settembre 2017).

La Direttrice, Simona Mellozzi, ha espresso grande soddisfazione riguardo la collaborazione resa dal personale, di cui si sottolinea l’alta professionalità e l’impegno nel fornire un’immagine della Colonia come luogo in grado di accogliere, con professionalità e cortesia, gli ospiti provenienti dall’esterno che, a loro volta, hanno ben compreso ed accettato le regole di sicurezza loro indicate.
La buona riuscita del progetto porta ad esprimere un giudizio prognostico ampiamente favorevole alla replica dell’esperienza nel corso del prossimo anno ed anzi, porta a suggerire di svilupparla in maniera più ampia e strutturata.

  Pranzo all'aperto

 pranzo allaperto2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pranzo in cantina

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tagliando la carne

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tavola imbandita                                                                                                                                                                                                                                                                               

tavola imbandita1

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