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libri premio26 ottobre 2016 - Terminata con successo la raccolta gratuita di libri per  il Premio «C’è un Libro per Te !!», istituito dal Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria di Firenze. E' stato raggiunto l’obiettivo di costituire 142 premi di tre libri ciascuno, per i detenuti che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o che siano diplomandi nei dieci istituti penitenziari, dove sono attivati i quattordici corsi superiori.

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camera dei deputati26 ottobre 2016 – Venerdì 21 ottobre un gruppo di diciannove detenuti della Casa di reclusione di Roma Rebibbia, prevalentemente costituito da allievi delle classi attivate all’interno del penitenziario dall’Istituto di Istruzione Superiore “J. Von Neumann” e da reclusi studenti universitari, ha per la prima volta in Italia fatto visita alla Camera dei Deputati.

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liberto rosso17 ottobre 2016 - Giovedi  27 ottobre 2016 nella Casa circondariale di Verona ci sarà una conferenza stampa per presentare Liberto, un progetto di produzione di scarpe con scelta di materiali di qualità e di finiture realizzate esclusivamente a mano. La prima scarpa e modello realizzato è un sandalo chiamato appunto Liberto in onore del progetto.

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sport26 ottobre 2016 -  Sottoscritto in data odierna il primo protocollo d’intesa nazionale tra il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e l’Unione Sportiva Acli per la promozione della pratica sportiva all’interno degli Istituti penitenziari. Le attività riguarderanno anche la formazione professionale e gli interventi di assistenza e tutela, mediante il coinvolgimento di alcuni soggetti del sistema Aclista quali l’Enaip (formazione professionale) ed il Patronato Acli.

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17bis17 ottobre 2016 - "Con l'approvazione della legge sull'agricoltura sociale, che ho sostenuto con forza, intendiamo promuovere iniziative di welfare come 'Valelapena' perché siamo certi che dall'integrazione tra agricoltura, etica e legalità possa nascere una nuova stagione dei diritti e di coscienza civica". Così Andrea Olivero, vice ministro delle Politiche Agricole, in occasione della presentazione dell’annata 2016 di Valelapena, il vino prodotto con le uve coltivate dai detenuti all’interno della casa di reclusione “Giuseppe Montaldo”, presso la cantina dell’Istituto Enologico Umberto I di Alba.

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freedhome24 ottobre 2016 - Verrà inaugurato giovedì 27 ottobre a Torino il primo concept store di economia carceraria. Uno spazio espositivo in cui sarà possibile acquistare prodotti enogastronomici, oggetti di design, accessori e capi di abbigliamento provenienti dalle attività svolte all’interno di istituti penitenziari di tutta Italia.

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compagnia fortezza13 ottobre 2016 - Una fitta serie di iniziative curate da Carte Blanche/Compagnia della Fortezza, Fondazione Teatro Verdi di Pisa e Fondazione Toscana Spettacolo onlus, che accompagneranno lo spettatore verso lo spettacolo.
Dopo lo straordinario successo dell'anteprima andata in scena a luglio nella Fortezza Medicea e al Teatro Florentia di Larderello, nell'ambito del Festival VolterraTeatro, la nuova produzione della Compagnia della Fortezza dedicata all'opera omnia di William Shakespeare con la regia e la drammaturgia di Armando Punzo approda, al teatro Verdi di Pisa con una serie di iniziative che lo precederanno.

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macro.foto24 ottobre 2016 - Inaugurata il 21 ottobre al museo Macro di Roma la XV edizione della Fotografia - Festival Internazionale di Roma, evento che ogni anno ospita fotografi di fama internazionale, Nell’ambito della Mostra, quest'anno interamente dedicata alla città di Roma con il tema Roma, il mondo, viene presentato il progetto “Muri Socchiusi”.

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Il carcere di Rebibbia apre le porte alla Festa del cinema
www.redattoresociale.it 13 ottobre 2016 - ROMA – Tre titoli in calendario e uno spettacolo che è già sold out. Detenuti e pubblico insieme in sala per le proiezioni che iniziano domenica 16 ottobre. Doppia regia per l’evento in live streaming con il Maxxi e il web, per la prima volta nella storia del carcere
Una doppia regia, due prospettive e punti di vista che si alternano tra il palcoscenico di un teatro e le inquadrature di un film, per uno spettacolo che è già evento. Lo dicono i numeri:350 prenotazioni esaurite in due giorni e altrettante destinate al sold out nelle prossime ore. Location d’eccezione: il carcere di Rebibbia e il Maxxi. Filo conduttore: la Festa del Cinema di Roma che per la prima volta importa un evento teatrale. L’auditorium dell’istituto di pena romano apre le porte al festival e si prepara a ospitare la prima europea di uno spettacolo in live streaming candidato a entrare nella storia del cinema e del carcere.

Il palcoscenico è quello di ‘Cesare deve morire’, come anche gli attori-detenuti, il regista, Fabio Cavalli, che con il laboratorio rinchiuso ha ispirato i fratelli Taviani, e la produttrice, Laura Andreini Salerno per ‘La Ribalta - Centro Studi Enrico Maria Salerno’ che da 15 anni diffonde e crea opere teatrali e cinematografiche di prestigio internazionale con i detenuti  del carcere romano.
La collaborazione tra il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e la Festa del Cinema di Roma trasforma l’auditorium del carcere in una sala del festival pronta ad accogliere tre titoli di primo piano: ‘Max Steel’, di Stewart Jendler, domenica 16 ottobre, dalle 16.30 (proiezione riservata ai detenuti e ai loro familiari), ‘Sole, cuore, amore’, di Daniele Vicari, lunedì 17 ottobre dalle 16.30 e ‘Inferno’, di Ron Howard, martedì 18 ottobre dalle 20.30. Ingresso gratuito, necessario l’accreditamento (info: http://enricomariasalerno.it/?page_id=258).
Ma è fissato a giovedì 20 ottobre, dalle 17.00, l’appuntamento più atteso del cartellone: ‘Dalla città dolente’, prima assoluta di uno spettacolo in live streaming che parte da un carcere, arriva in un museo e viaggia sul web, proiettando l’Inferno di Dante in full-HD, alla velocità della fibra ottica. Uno sforzo produttivo notevole e una macchina organizzativa che sfida i limiti del carcere, mettendo definitivamente al bando la parola ‘isolamento’.
“La novità di questo evento - spiega il regista Fabio Cavalli - è nella forma espressiva. Sul palcoscenico di Rebibbia ci saranno 6 telecamere che trasformeranno l’auditorium in un set e non documenteranno un evento teatrale ma lo faranno vivere in diretta. Ciò che lo spettatore del teatro vede a distanza, lo spettatore del Maxxi lo vedrà in macro: i volti degli attori, le cicatrici, i tatuaggi, la gioia e la sofferenza degli occhi saranno ripresi a pochi centimetri. Chi ama il teatro tradizionale può venire a Rebibbia. Ma chi vuole sperimentare una nuova forma d’arte andrà a vedere sul grande schermo del Maxxi cosa si prova a guardare cosa accade sul palco. Come fosse un film, uno spettacolo televisivo che in realtà è sudato, reale. Lo spettacolo ha la caratteristica della Tv perché le telecamere inquadrano in diretta ciò che accade sul palcoscenico ed è teatro perché avviene tutto lì, in quel momento”.
Una doppia regia, con il pubblico di entrambe le sale che diventa protagonista.
“Sì - prosegue il regista - c’è una regia teatrale e c’è una regia televisiva con le 6 macchine a spalla che il pubblico di Rebibbia vede in scena, mentre il teatro va in streaming. Non sono macchine appese da qualche parte e nascoste allo sguardo, ma operatori che entrano nel vivo, nei volti degli attori, seguendo le emozioni. E anche il pubblico entrerà nello spettacolo: una macchina infatti riprenderà le reazioni degli spettatori che verranno inquadrati come parte dell’evento e, per questo, saranno invitati a firmare una liberatoria. Un operatore sarà presente anche al Maxxi per il saluto del pubblico agli attori e per permettere il dialogo tra le due sale. Tutto questo è reso possibile dal fatto che per la prima volta l’auditorium di un carcere, grazie alla collaborazione tecnica di Unidata Spa, è connesso attraverso la fibra ottica con l’esterno per uno spettacolo. Si tratta di un momento molto significativo, fortemente voluto anche dal Capo del Dap, Santi Consolo, che ha detto sì a questa ipotesi assolutamente innovativa: la connessione in fibra ottica delle carceri italiane con il mondo esterno, non solo per i servizi penitenziari ma anche nella visione di una casa trasparente come, secondo il presidente Consolo, dovrebbe essere il carcere”.

Il cartellone degli eventi e lo spettacolo sono realizzati grazie alla collaborazione tra la Fondazione Cinema per Roma, il Dap e il Dipartimento di filosofia, comunicazione e spettacolo dell’Università Roma Tre, con l’impegno produttivo de La Ribalta – Centro Studi Enrico Maria Salerno.
Lo spettacolo. L’Inferno dantesco è la descrizione di un antico carcere. I suoi Canti sono carichi di orrore e di condanna per le crudeltà umane, ma anche di pietà per gli sconfitti e di sdegno per le vergogne dei potenti. I 20 detenuti protagonisti accolgono in carcere il pubblico della città che, a migliaia ogni anno, dai 14 anni di età in su, affolla la sala per assistere agli spettacoli. Sei telecamere e una regia in diretta portano lo spettacolo dall’auditorium di Rebibbia a quello del Maxxi (e sul web con sito dedicato). Detenuti di Rebibbia e pubblico del Maxxi, al termine potranno ‘parlarsi’ grazie al doppio collegamento in diretta streaming: un dialogo fra il ‘dentro’ e il ‘fuori’ che non ha precedenti ed è reso possibile grazie al particolare permesso concesso dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
Ma come è nata l’idea del collegamento streaming per gli spettacoli? “Volevamo consentire alle espressioni artistiche che nascono in carcere, e là sono relegate per motivi giudiziari, di essere fruite da un pubblico vasto - sottolinea il regista -, prima di tutto per il valore sociale che ha il fatto di poter incontrare il detenuto in quanto essere umano e artista. E poi perché questa forma di comunicazione che avviene in diretta, offerta al pubblico del Maxxi e del web, rappresenta una nuova forma d’arte che è insieme teatro, cinema e televisione. Nella mia prospettiva, questo tipo di metodologia comunicativa dovrebbe diventare un’ottava arte, che nasce da un carcere. Avviene già per i teatri degli altri Paesi, soprattutto in Inghilterra. Ogni anno al cinema vengono proiettati spettacoli che arrivano da Londra. Perché non farlo anche tra Roma e Milano? Qualche anno fa sarebbe stato impensabile. Oggi tutto questo è consentito dalla banda larga. Si tratta solo di provare”. (Teresa Valiani)
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