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Teatro dell Arca con insegna 313 ottobre 2016 - Domani, venerdì 14 ottobre, inizia la terza edizione della rassegna nazionale di teatro in carcere “Destini incrociati”, che fino a domenica 16 ottobre avrà luogo in diversi luoghi della città, ma in gran parte si svolgerà al Teatro dell’Arca, recentemente inaugurato fra le mura della Casa Circondariale di Marassi. In tre giorni si potranno vedere sei spettacoli dal vivo, venti cortometraggi, la proiezione di uno spettacolo teatrale, seguire due conferenze, cinque incontri, tre laboratori, due presentazioni editoriali e partecipare a una visita guidata.

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tihar13 ottobre 2016 -  «Agli inizi degli anni Duemila alcune cattedre di diritto penale esaminarono in modo approfondito la riforma del carcere di Tihar a Nuova Delhi, in India, come possibile modello di rieducazione. La riforma, elaborata dalla direttrice Kiran Bedi, si basava su un’idea di carcere correzionale, collettivo, comunitario, e poneva al centro del modello la meditazione profonda.

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festacinemaDal 16 al 20 ottobre la Festa del Cinema a Rebibbia ospita quattro appuntamenti internazionali, aperti a liberi e detenuti: un esperimento di integrazione attraverso il Cinema e il Video-Teatro. Proiezioni pomeridiane e serali, grandi film e, il 20 ottobre, prima assoluta di uno spettacolo in live streaming da un Carcere. In collegamento diretto con l’Auditorium del MAXXI e sul web, un nuovo cult dei detenuti-attori, già protagonisti di Cesare deve morire, ora alle prese con l’Inferno di Dante in full-HD, regia di Fabio Cavalli.

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13 ottobre 2016 - Il racconto fotografico di Valentina Gabusi ed Enzo Di Somma di "Giallo Dozza", la squadra della palla ovale del penitenziario bolognese: 46 scatti durante due anni di allenamenti e campionati. "Oggi è un team affiatato". In Sala Borsa a Bologna fino al 15 ottobre
Sin Bin”, nel rugby, “è la panca della penalità, quella su cui siedono i giocatori che hanno infranto una regola, in attesa di poter rientrare in campo”. Ma è anche il titolo di un racconto fotografico che prende le mosse due anni fa dietro le sbarre del carcere di Bologna per continuare sui campi da rugby del campionato in C2. Fino al 15 ottobre, in Sala Borsa, nel capoluogo emiliano, 46 scatti in bianco e nero dei fotografi Valentina Gabusi ed Enzo Di Somma ripercorrono la storia di “Giallo Dozza”, la squadra della palla ovale del penitenziario bolognese, nata nell’agosto 2014 dalla collaborazione tra la società sportiva Rugby Bologna 1928, il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria dell’Emilia Romagna e la Casa Circondariale Dozza. Obiettivo, usare lo sport come strumento di recupero sociale, per ridare ai detenuti motivazione e energia. VAI ALLA PHOTOGALLERY>>
I giocatori sono in tutto 27, età compresa tra i 22 e i 36 anni di varie nazionalità (italiani, romeni, georgiani, albanesi, tunisini, marocchini, venezuelani), selezionati da diversi penitenziari della regione. “Per entrare in squadra hanno dovuto superare test fisici e attitudinali – dice Valentina – alcuni di loro sono stati trasferiti alla Dozza di Bologna per poter partecipare agli allenamenti”. Denominatore comune, zero esperienza.
“Nessuno di loro aveva mai giocato a rugby prima di cominciare questa avventura, ma sono tutti molto entusiasti”. Così ogni giorno, dal lunedì al venerdì, i detenuti seguono un programma di allenamento molto intenso: palestra al mattino, allenamento in campo tutti i pomeriggi, una lezione teorica a settimana. Anche le partite si disputano nel penitenziario, in deroga al regolamento della Federazione Italiana di rugby. Tutto documentato nella mostra “Sin Bin”, organizzata per aree tematiche con diversi pannelli: dagli allenamenti alle partite, fino a quel che accade fuori dal campo. “All’inizio del progetto ero un po’ imbarazzata, non ero mai stata in carcere prima – confessa Valentina – Invece entrare in contatto con i ragazzi non è stato difficile, si sono dimostrati interessati finta subito. Con Enzo, periodicamente stampiamo un po’ di foto e le portiamo loro”.
In due anni il “Giallo Dozza” (protagonista anche del film “Un centimetro alla volta” di Enza Negroni), di strada ne ha fatta. Nel 2012, a quattro mesi dal fischio d’inizio ha debuttato nel girone “Emilia” del campionato regionale, per collezionare, alla fine del primo anno, ben due vittorie. E oggi può vantarsi di essere “una squadra affiatata”, conclude Valentina, nonostante il frequente turnover dei giocatori che finiscono di scontare la pena e tornano in libertà”. Alcuni di loro, portando il sogno della palla oltre le sbarre. (Silvia De Santis)
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6 ottobre - E' online la Newsletter DAP n. 159

 

 

 

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yoga112 ottobre 2016 - “Lo yoga serve per educare il vostro io dal corpo all'anima", diceva B.K.S. Iyengar, fondatore dell''Iyengar Yoga', tra le 100 personalità più influenti del mondo secondo Time. E se è vero che il carcere è prima di tutto il luogo di rieducazione del detenuto, ecco spiegata l'invasione di tappetini e tecniche di rilassamento nelle carceri. In Sudafrica l'associazione di volontariato SevaUnite di Città del Capo ha introdotto la pratica nel carcere di massima sicurezza di Pollsmoor, uno dei più grandi nel Paese.

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LABORATORIO ALIMENTARE SONDRIO10 ottobre 2016 - Nel carcere di Sondrio aprira' "A mani libere", unpastificio "per consentire agli ospiti dell'istituto di impegnarsi in una vera attivita' lavorativa". Con la consegna, ieri, dei macchinari del laboratorio alimentare il progetto nato nel 2013 e' in dirittura d'arrivo. Elaborato in collaborazione tra la Provincia di Sondrio e la Direzione del carcere, immaginando che una vecchia autorimessa inutilizzata potesse divenire, invece, un prezioso spazio per impiantare un'attivita' lavorativa "un segno tangibile per togliere i detenuti dall'ozio involontario, permettere loro di aiutarsi e aiutare le proprie famiglie e favorire il loro percorso di reinserimento sociale".

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lavoro11 ottobre 2016 - Il 4 ottobre 2016 il Consiglio di amministrazione della Cassa delle Ammende  ha approvato ventiquattro progetti di edilizia penitenziaria finalizzati al miglioramento delle condizioni carcerarie. Complessivamente saranno 121 i detenuti impegnati nelle attività lavorative che prevedono interventi di manutenzione, ordinaria o straordinaria, di aree e locali per renderli più vivibili o funzionali.

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Teatro dell Arca con insegna 36 ottobre 2016  - Presso il Teatro dell'Arca della Casa circondariale di Genova-Marassi il 7 ottobre ci sarà la conferenza stampa di presentazione della terza rassegna nazionale di teatro e carcere DESTINI INCROCIATI in programma a Genova dal 14 al 16 ottobre 2016. Tre giorni di manifestazione dove si potrà assistere a proiezioni di video, spettacoli teatrali, cortometraggi, conferenze.

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